Clonazione: quale futuro?


L’essere umano è unico ed irripetibile ovvero non duplicabile. Ma stiamo scherzando!? La clonazione di un essere umano evoca in me lo stesso orrore dei film di Dario Argento quando negli anni ’70-’80 suscitava sgomento negli italiani con i suoi lungometraggi agghiaccianti. Stiamo lentamente orientandoci verso una forma di DARWINISMO SOCIALE tipico di tutte le forme razziali o pseudo razziali? CLONAZIONE à cosa significa? CLONE deriva dal greco KLON che vuol dire germoglio o ramoscello. In ambito biologico sta a significare la possibilità di DUPLICARE il patrimonio genetico di un essere vitale – organismi viventi in genere ma anche piante, virus, batteri, molecole ecc. Ogni essere vivente possiede un patrimonio genetico frutto dell’amore tra padre e madre, quindi possiede cromosomi del padre e della madre uniti dalla fusione dell’ovulo femminile e dello sperma maschile (che formano l’ EMBRIONE). La clonazione, invece, è una riproduzione senza unione sessuale, senza fusione di due patrimoni genetici. La clonazione da origine a quella che molto semplicisticamente viene chiamata riproduzione asessuale, cio’ si determina in quanto da una cellula viene aspirato il nucleo – fig. 1 – (dove stanno i cromosomi) – e successivamente viene introdotto, nella stessa cellula, il nucleo di una cellula dello stesso individuo – fig. 2. Da questo momento in poi si svilupperà un individuo COPIA PERFETTA di se stesso!!! (fig. 3) Abbiamo adesso le idee chiare su cosa vogliono fare coloro che ci propongono la clonazione umana, ma la clonazione che vogliono fare le industrie biotecnologiche – allo stesso modo aberrante – è la produzione di cellule e tessuti a partire da embrioni umani clonati, di esseri umani quindi, dei quali già si prevede l’interruzione dello sviluppo stesso per recuperare materiale biologico in grado di riparare tessuti oppure di interi organi malati e/o degenerati di un adulto. (Vedi figura 3) Vista in questo modo, sembra scontato pensare ad una sorta di intento “umanistico” da parte delle industrie, in realtà l’opinione pubblica viene indotta a pensare in questo modo col solo ed unico scopo di guadagnare il loro consenso. Quello che non viene detto è perché nuoce al comune senso di etica morale ( e/o religiosa a seconda del lettore). Non tutti – per fortuna – cascano nel tranello, difatti, bisogna che si sappia che in realtà la procedura di clonazione umana comporta la generazione di embrioni umani non destinati ad essere trasferiti nel corpo della madre, ma alcune cellule dell’embrione vengono selezionate e successivamente indotte verso lo sviluppo di determinati materiali biologici per la cura di malattie dell’adulto mentre l’embrione viene buttato via!!!!!! Si avete capito bene, l’embrione – cioè l’essere vivente allo stato iniziale – viene deliberatamente ucciso e buttato via realizzando un assioma incredibile “L’ ESSERE UMANO e’ proprietà d’uso di che è in grado di generarlo”, fosse anche in laboratorio. Come dice un articolo del “Centro di Bioetica dell’Università Cattolica del Sacro Cuore”, nella clonazione umana per scopi terapeutici/commerciali, si stravolge la figura stessa del “genitore”, ridotto al rango di prestatore di un materiale biologico con cui generare un figlio/gemello destinato ad essere usato come fornitore di organi e tessuti di ricambio. Quello che mi sconcerta è il principio, secondo i fautori di tale metodica, della legittimità della distruzione di un embrione per la cura di un adulto. Il plagio di tale principio mi sgomenta poiché occultamente viene esercitata una forte pressione sull’opinione pubblica a dare per scontato una cosa alienante e cioè: un embrione vale meno di un feto, un feto vale meno di un bambino, un bambino vale meno di un adulto e così via ….. dove si arriverà????? ( forse che un adulto vale meno di una macchina!!!!!!)

Dr. Luigi Grosso

2 thoughts on “Clonazione: quale futuro?

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